Maschi Selvatici Survey 2013

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dedicaci un minuto del tuo tempo rispondendo a 10 domande che ci aiuteranno a crescere nella relazione con i nostri lettori e lettrici.

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Allarme negli Stati Uniti, un bambino su tre cresce senza padre

(Di Paolo Mastrolilli, da “La Stampa”, 27 dicembre 2012, www.lastampa.it)

Che fine hanno fatto i padri? Dove si sono nascosti? Sono domande che diventano urgenti, leggendo dati che arrivano dall’America e dall’Europa. Negli Stati Uniti, il numero dei bambini che crescono senza il genitore maschio è salito a 15 milioni, ossia circa uno su tre. In Gran Bretagna, invece, avere un padre risulta nella top 10 dei regali chiesti a Babbo Natale: una curiosità, che però dice parecchio. E come crescono poi questi bambini, senza una figura paterna che li porti a giocare o li segua nei compiti?
I dati degli Usa, raccolti dal Census Bureau e dall’American Community Survey, sono impressionanti. Non solo i figli che vivono senza i genitori maschi sono arrivati a 15 milioni, ma la tendenza è in aumento: nel 1960, solo l’11% dei bambini negli Stati Uniti non aveva il padre, mentre ora siamo intorno al 35%, con un incremento di 1,2 milioni di casi durante l’ultimo decennio. I figli che crescono senza la madre, invece, sono circa 5 milioni.
[continua a leggere l’articolo su lastampa.it]

Padri separati, sentenza storica a Firenze. Intervista a Fabio Barzagli

Intervista del canale nazionale RETE ITALIA / ABCHANNEL a Fabio Barzagli, Responsabile del network sociale Paternita.info, www.paternita.info

L’odio per la vita dei nuovi Erode

Claudio Risé, da “Il Messaggero”, 15 dicembre 2012, www.ilmessaggero.it

da Diario di bordo – In viaggio con Claudio Risé

ImmagineAncora una strage di follia, ancora tanti morti. In maggioranza bambini. Teatro del massacro: una scuola, a conferma che era proprio quella, la nuova vita che cresceva, l’obiettivo della strage. Gli adulti, il preside, lo psicologo, gli altri che si sono messi di mezzo, erano probabilmente intralci rispetto all’obiettivo principale: i bimbi. E’ solo l’ultimo scoppio di un cattivo sentimento fin troppo diffuso: l’odio per la nuova vita.
Non è una novità assoluta della modernità. Si tratta di quel funesto “complesso di Erode” che già da prima del Re biblico ha procurato nella storia del mondo diverse “stragi degli innocenti”, massacri di bambini falciati da adulti terrorizzati (come quel Re) dal timore della propria morte, e dall’ossessione del proprio potere, reale o immaginario.
Certo, questo odio per la vita diventa più forte quando – come accade appunto oggi – il cambiamento si intensifica, e cresce la spinta a rinnovarsi, a riconoscere il proprio bisogno di crescere, di cambiare, di imparare nuove cose. Quando i deboli, che vorrebbero invece essere forti, si sentono sfidati dall’incalzare del tempo, del cambiamento, del necessario rinnovamento.
E’ allora che i bambini diventano più a rischio, perché sono le immagini del tempo nuovo. (altro…)

Uomini! Sostenete con noi il Centro di Aiuto alla Vita “Mangiagalli” di Milano!

CavMangiagalliLOGO

Cari amici dei Maschi Selvatici, vi proponiamo la via del Selvatico, il dono!

Sostenete con noi il Centro di Aiuto alla Vita “Mangiagalli” di Milano, www.cavmangiagalli.it

(e leggete la nostra intervista alla fondatrice)

Fondato nel 1984, per volontà di Paola Marozzi Bonzi, il Centro ha salvato più di 11 mila bambini che sarebbero stati uccisi con l’aborto. Lo ripetiamo: 11 mila bambini! Che si aggiungono alle donne e alle coppie guidate, con premura e attenzione, verso strade diverse da quelle proposte dal mondo incapace di dono in cui viviamo. Paola Marozzi Bonzi ha raccontato la splendida avventura del Centro nel suo libro Oggi è nata una mamma. Storie e sfide del Centro di aiuto alla Vita Mangiagalli (San Paolo Ed., con introduzione di Giuliano Ferrara).Bonzi

Ora, dopo tanti anni di impegno, il Centro si trova in difficoltà per i tagli, la burocrazia, la crisi… Eppure dal lavoro volontario e generoso di queste persone dipende la vita di esseri umani che non intendiamo lasciare cadere nel nulla. Per questo ogni piccolo gesto, anche minimo, può contribuire a salvare la loro vita. Aiutali anche tu, come noi. Abbiamo anche intervistato la fondatrice Paola Marozzi Bonzi per sapere cosa ha da dire a noi uomini su questo argomento (altro…)

I giovani arrabbiati, al tempo dei padri traditori

Ci hanno fregati! Della rabbia che ne facciamo?

(da Psiche Lui, di Claudio Risé)

Ciao Claudio, sono arrabbiatissimo. La notizia del trentenne Manuele, con bar a Treviso, che non ce l’ha più fatta a tirare avanti tra ostacoli, soprusi, burocrazie e tasse, fino a impiccarsi, lasciando il biglietto: “W l’Italia, finalmente libero“, mi ha fatto infuriare. Anche su “psiche lui” molti raccontano di sentirsi ingannati. Specie i più giovani traditi da chi avrebbe dovuto liberarli: i loro padri. Come  trasformare questo enorme (e prezioso) capitale di rabbia, da forza di difesa e autoconservazione, in energia di rinnovamento per Sé ed il mondo in cui viviamo?Hai scritto che l’amore è vuoto, ritiro.  E il desiderio di giustizia ? Grazie, Paolo

Ciao Paolo. Primo:  occorre riconoscere bene (come si fa in analisi) il tradimento dei padri, che qui hanno trasformato i costi del loro potere e dei loro interessi in debito pubblico, ed ora i figli devono pagarlo. Bisogna chiarire (anche studiarsi ) questo punto, per non lasciarsi inghiottire da una confusa paranoia di massa, che l’inconscio collettivo in questi casi produce. D’altra parte, oggi lo strumento usato dai padri, il bolso e retorico “Stato nazionale” (“la più cattiva tra le invenzioni umane”, secondo lo psicoanalista inglese Edward Glover), è in crisi dovunque, e, come dicono i libertari americani, è inutile perderci tempo (cadrà da solo).   Leggi tutto l’articolo su Psiche Lui