Cos’è la Wilderness?

nota a cura dei Maschi Selvatici www.maschiselvatici.it

Nel termine “Wilderness” è compresa una complessità concettuale non facilmente traducibile in un termine italiano equivalente; ciò che più si avvicina potrebbe essere “terra selvaggia” “terra vergine” che, tuttavia, rendono solo un’immagine del luogo ma non la relazione che si stabilisce fra la natura selvaggia e l’uomo. Pertanto è rimasto questo termine nella lingua italiana, non solo in omaggio alla sua origine statunitense dove è stato concepito e si è sviluppato il movimento ad esso relativo, per designare: l’esperienza fatta in solitudine e in  rispettoso silenzio di luoghi selvaggi, o per lo meno dove i segni di antropizzazione sono minimi, con l’emozione di stupore di fronte alla scoperta e alla risonanza interiore con il luogo selvaggio.

Esperienza  che, nelle parole di Sigurd Olson, un pioniere della wilderness (1899-1992), potrebbe essere espressa in singing wilderness, la wilderness cantante un concetto che non è facile spiegare  a parole ma che “si può solo sentire in alcune situazioni, quando si ascolta il rumore del vento o il canto degli uccelli al mattino o lo scrosciare dei torrenti di montagna ingrossati dallo sciogliersi della neve delle vette, o ancora il grido dell’aquila imperiale…”.

Un’altra definizione di wilderness che sintetizza la relazione dell’uomo con il luogo compare nel motto didascalico del logo dell’A.I.W, Associazione Italiana Wilderness www.wilderness.it : “La wilderness è sia un luogo geografico che uno stato d’animo”. Il motto è tratto, a sua volta, da una pubblicazione del Corpo Forestale USA, dedicata  al problema della protezione della natura selvaggia, dal titolo “Search of Solitude”, la ricerca della solitudine che recita integralmente: “La natura selvaggia è sia una condizione geografica che uno stato d’animo. Fa parte dell’eterna ricerca della verità che spinge l’uomo alla continua ricerca di se stesso e del suo creatore”.

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